Bambini di tutte le età unitevi!
Si chiama Evolution MegaLab, è un esperimento a cielo aperto che verrà lanciato nel 2009 a cui tutti possono partecipare per capire come funziona un processo evolutivo.
Nell’esperimento sono coinvolti nove paesi europei, e in Italia riceve il riconoscimento di numerose associazioni scientifiche, didattiche e museali tra cui la SIBE (Società Italiana di Biologia Evoluzionistica), l’ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici) e l’ANISN
(Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali).
Protagonista dell’esperimento è una comune chiocciola dei nostri prati che si chiama Cepaea nemoralis. Il guscio di questi animaletti può essere di diversi colori: giallo, rosa o marrone; senza, oppure con un’unica banda circolare, che possono diventare fino a cinque. Nonostante possano sembrare molto appariscenti, questi colori servono a mimetizzare la chiocciola a seconda dell’ambiente in cui si trova e influiscono sulla tolleranza degli animali alla temperatura esterna.
L’esperimento è semplice: chiunque (indipendentemente dall’età e dalla professione) può organizzare, in primavera o estate, una gita in un prato vicino a casa, e grazie a delle comode schede disponibili sul sito di Evolution MegaLab, potrà contare le chiocciole che troverà , distinte a seconda della loro colorazione. Tornati a casa, i dati verranno immessi sul sito e si sommeranno a quelli di tutti gli altri paesi europei, dove formeranno una delle più grandi raccolte di dati a cui tutti potranno accedere liberamente.
Il georeferenziamento dei dati permetterà di capire come possono cambiare le popolazioni nel tempo e nello spazio, come le caratteristiche ambientali possano influenzare la struttura delle popolazioni. Insomma, sarà possibile seguire un processo evolutivo per rendersi conto che l’evoluzione non è qualche cosa che esiste nel vituperato mondo della ricerca, ma che avviene proprio sotto i nostri occhi, perfino nel prato dietro casa.

Cosa si aspetta? Portiamo i nostri ragazzi, i nostri amici, i nostri genitori a cercare chiocciole: la ricerca scientifica è più vicina di quello che uno possa immaginare. Se poi vi portate un appassionato di insetti come il sottoscritto (questo è un invito, mi offro nelle squadre di raccolta dati!) potreste anche scoprire che è divertente.
Fonte delle immagini: Wikimedia




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